damontepatrizia: I miei genitori

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I miei genitori
Mia Madre
Mia madre si chiamava Mattazzi Bruna ed era nata a Milano il 22 settembre del 1917. E' morta il 17 agosto 2009 in un paesino dell'entroterra savonese e lì vi è seppellita.
Suo padre Emilio aveva una importante azienda a Bresso (a pochi Km da Milano), dove poi aveva trasferito la sua famiglia in una lussuosa villa.
Mia madre, vissuta nel lusso e nell'agiatezza, aveva mostrato subito il suo carattere bizzoso e capriccioso.
A 19 anni era già sposata ed un' anno dopo aveva già un figlio, ma lei come moglie e madre era molto distratta e soprattutto lasciava a sua madre il compito di accudire il figlio.
Ma le cose non durano in eterno ed alla morte dei genitori lei iniziò a dilapidare le ottime risorse della famiglia, aiutata in questo da un giovine militare di bella presenza (mio padre) che aveva conosciuto nel 1951/52.
Nel 1952 aveva contratto tanti di quei debiti da mettere la sua villa sotto ipoteca, e fu in questa situazione che rimase incinta di me e della mia gemella.
Il resto della sua storia è la mia storia ed è causa delle mie ricerche, nel tentativo di ricostruire quello che è avvenuto prima e dopo della mia nascita.
Al momento non so ancora se siamo nate a Milano  o in Liguria, anche se risulto nata in Liguria.
C' è un buco di tre anni, che non sono ancora riuscita a ricostruire con certezza, e se ci riuscirò vuol dire che sarò riuscita anche a sapere cosa ne è  stato della mia gemella.

Il 17 agosto 2009 mia madre è stata chiamata dal signore e si è portata nella tomba il segreto di ciò che avvenne la notte dell’11 maggio 1953.

Non sono riuscita ad arrivare in tempo prima che spirasse e così è riuscita anche a farmi venire i sensi di colpa.

Il vederla nella bara rinsecchita e rimpicciolita dal peso dei suoi quasi 92 anni (li compiva a settembre) al punto da pesare sì e no 30 chili per 1 metro e quaranta di altezza, mi sono chiesta come abbia fatto, questo scricciolo di donna, a condizionare così pesantemente la mia vita , quella della mia gemella e quella del suo primogenito.

Fino a che era lucida di mente non sono riuscita a farmi dire tutta la verità: lei continuava a darmi una versione poco convincente.
Poi sono incominciati ad affiorare ricordi sconnessi ,  vaghi ed anche inverosimili, magari suggestivi, ma difficilmente verificabili.

Negli ultimi anni si era fatta comprare due bamboline a cui aveva dato il nome di Patrizia e di Anna e con loro ci giocava come una bambina. Ora queste due bamboline sono con lei e la accompagneranno nel trapasso e mi auguro che l’aiuteranno a trovare quella pace che nella vita terrena non aveva mai avuto.
Mio padre
Mio padre, Damonte Bruno è nato a Savona l' 11 settembre del 1930.
Nel 1951 va militare nell'aviazione e viene destinato nella base di Bresso, un comune nei pressi di Milano, a pochi passi dalla periferia della metropoli. Qui conosce mia madre ed evidentemente,  esercitando il suo facino giovanile su di lei, la spinge ad invaghirsi pazzamente di lui. Terminato il servizio militare resta a Milano e va a vivere con mia madre, che nel frattempo, ad ottobre del 1952, ha lasciato la sua casa paterna, il marito ed il figlio. Dalla loro relazione inizia la mia storia costellata di omissioni e di reticenze ed ammantata di un mistero di cui non riesco a venirne a capo.
Credo che sia tutt'ora vivente.